METEREOPLASTICO

 

da un'idea di ANNA RITA ANSLEMI e  AMANDINE GROS

con ANNA RITA ANSELMI e EMANUELE BUGANZA

regia ANDREA CIOMMIENTO

scene ANNA RITA ANSELMI e LUCIA GIORGIO
aiuto regia AMANDINE GROS
tecnica e luci ANDREA GAGLIOTTA

piattaforma CO.H 

 

SELEZIONE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2014

VINCITORE VETRINA TEATRO FIGURA PIEMONTE 2015

 

DURATA: 45 MIN 

PROSSIME DATE:

5 MARZO 2017 H 16 | TEATRO TORTONA (TO)

8 MARZO 2017 H 21 | CUBO TEATRO (TO)

PRESENTAZIONE

 

Protagonista un sacchetto di plastica e il suo percorso sospinto dalle correnti, dall’utilità al rifiuto, dalla resistenza alla fuga. Un sacchetto che pur non servendo più a nessuno continua a esistere senza degradarsi. Quale sarà il riscatto per la vita senza fine di un sacchetto di plastica una volta buttato?

Il viaggio di un eroe inusuale che svelandoci il suo mondo ci rivela un po’ del nostro e con tragicomica ironia affronterà problemi per lui esistenziali, come il suo possibile riutilizzo o smaltimento, l’essere riciclato o condannato a uccidere il mare, raccontandoci, in maniera inconsapevole, il vero e proprio disastro ecologico che si consuma ai giorni nostri. 

C'è un lieto fine a tutto questo? Uno spettacolo visivo che sperimenta la ricerca espressiva, scenografica e drammaturgica sulle qualità della materia plastica.

DESTINATARI

Adatto a un pubblico di bambini e ragazzi dai 5 anni in su.

Rivolto a nuove generazioni e alle famiglie.

TEMATICHE CENTRALI

 

Al centro il tema ecologico dell'inquinamento legato in particolare alla plastica in eccesso che non viene riciclata. Un vero disastro che si consuma ai giorni nostri.

FINALITA' PEDAGOGICHE

 

Il progetto desidera mettere in luce gli aspetti legati al ciclo di vita della materia plastica al fine di rendere le nuove generazioni maggiormente consapevoli suscitando un interesse riguardo:

- l'esistenza di un continente di plastica in continua espansione al largo dell'Oceano Pacifico;

- le grandi quantità di plastica d'uso quotidiano che nell'arco di una sola giornata di utilizzo sono destinate a diventare rifiuto;

- le possibilità alternative legate a comportamento diversi quali ad esempio la differenziazione dei rifiuto e il riciclo.

Attraverso la personificazione di un oggetto d'uso quotidiano, il Sacchetto, si desidera stimolare il livello più empatico, meno razionale ma senza dubbio più efficace, di presa di coscienza che passa attraverso l'immedesimazione.